10 consigli – come imparare l’inglese

Ai giorni nostri, l’inglese sta diventando fondamentale. Nell’era di internet la gente ha bisogno di un linguaggio internazionale per comunicare tra loro e la lingua più usata è l’inglese, che ha più di 1,8 miliardi di utenti in tutto il mondo.

EnglishCountries

la prima cosa che dovresti conoscere è il tuo livello di inglese. Tu puoi trovare parecchi siti internet con English test: un esempio è “Englishatag”. Se hai un livello ‘elementary’ o ‘pre-intermediate’ non ti scoraggiare. Tu sai già qualcosa, e probabilmente puoi già comunicare e farti capire in qualche modo. Parlare un Inglese perfetto come un madrelingua richiede anni. Capire la gente e farti capire, può essere invece fatto in molto meno tempo!
Sono in Australia per più di 10 mesi e posso dire che il mio livello di inglese è incredibilmente migliorato. Ho scritto 10 consigli basati sulla mia esperienza direzionati a chi piacerebbe imparare l’inglese stando in Italia o vivendo all’estero.

Willpower

1. Motivazione
Il miglior consiglio per imparare l’inglese è di avere il giusto atteggiamento e di spingere ogni volta se stessi fuori dalla zona di comfort. Per fare un esempio, sono cosciente del fatto che la versione inglese di questo articolo probabilmente contiene alcuni piccoli errori ma so anche che non sono madrelingua e se voglio migliorare a scrivere devo continuare ad esercitarmi. Devi essere motivato. Senza forza di volontà non farai progressi. Prova a seguire questi 10 consigli più che riesci e cerca di fare il massimo ogni volta.
Inizia a cambiare piccole cose come la lingua del tuo telefono e computer. Troverai più difficile trovare le informazioni eo le impostazioni che hai bisogno e anche se dovrai lottare all’inizio, presto realizzerai che stai usando i tuoi dispositivi in Inglese senza nessun problema. Inizia a pensare in Inglese: chiedi a te stesso come si dice in inglese ciò che hai appena detto in italiano e se non lo sai, cercalo o scriviti una nota per cercarlo quando hai tempo. Prova a parlare con più persone che riesci se sei all’estero. Chiedi alle persone il significato di una parola invece di tradurla con il tuo telefono. Se sei in Italia prova a parlare più che riesci quando ne hai le possibilità. Anche facili espressioni come “Hey, how is it going?” o “have a good day!” ti aiuteranno a ricordare che vuoi imparare l’inglese e hai bisogno di pensare in Inglese.
Infine, se stai leggendo questo articolo per imparare l’inglese, non leggerlo in italiano ma sforzati di leggerlo in inglese (tanti piccoli sforzi fanno ottenere un grande risultato).

2. Film e TV in Inglese
Questo è probabilmente uno dei consigli più comuni. Guardare film è un ottimo e facile modo per migliorare il tuo ‘Listening’. E’ molto facile trovare film da guardare. Un’altra opzione è guardare la TV in Inglese. Anche se spesso non puoi aggiungere i sottotitoli, quasi tutte le televisioni oggi hanno la possibilità di cambiare la lingua e di impostare l’audio originale per i film in Inglese. Consiglio comunque di iniziare a guardarli con i sottotitoli. Se il tuo livello è elementare potresti iniziare impostandoli in italiano. Se sei intermedio ti consiglio decisamente di iniziare con sottotitoli in Inglese anche se all’inizio può essere un pò difficile da capire. Quando ti ci abituerai, puoi spingere te stesso a guardare film senza; all’inizio probabilmente non capirai molto, ma se non mollerai sorprenderai te stesso.

3. Musica, Podcast & Radio
Musica! Questo è il secondo consiglio più comune! (: A chiunque piace ascoltare la musica e oggi chiunque ha la possibilità di ascoltare musica in inglese. Il problema è che la maggior parte delle persone ascolta la musica in Inglese solo perchè la melodia è bella senza capire nulla di quello che il cantante dice. Non migliorerai il tuo inglese così.
Se vuoi fare progressi ascoltando la tua musica preferita dovresti guardare il testo, impararlo, e se vuoi, provare a cantare. Nonostante questo, non ritengo ascoltare la musica il miglior modo per imparare l’Inglese. Tanti cantanti hanno pesanti accenti e spesso il loro linguaggio può essere un pò diverso.
Un ottimo modo invece è ascoltare i Podcast. Tanti non sono interessanti ma altri ti renderanno dipendente. On-line puoi trovare podcast per ogni argomento. Troverai probabilmente parecchi podcast che parlano di qualunque argomento tu sia interessato. Ho iniziato ad ascoltarli grazie a un amico che mi ha consigliato i podcast di Radiolab. Se hai un iPhone, puoi trovarli su iTunes e sincronizzarli tra tutti i tuoi device.
Se il tuo livello è avanzato puoi ascoltare la radio. Tutte le più grandi radio hanno oggi un sito internet con la possibilità di essere ascoltate online. Se per esempio sei a Sydney, dovresti tenerti aggiornato con le ultime notizie. ABC radio è un ottima opzione per Australia. E’ anche disponibile l’applicazione per il tuo smartphone.

ILoveMusic

4. Flashcards – segnati le nuove parole
Le flashcard mi hanno aiutato moltissimo (e mi stanno aiutando ancora) a imparare nuove parole e estendere il mio vocabolario. Quando la gente trova nuove parole, di solito cerca il significato per capire la frase che sta leggendo o quello che sta ascoltando. Loro capiranno il significato ma dopo un giorno, se quella parola non viene usata, la dimenticheranno e l’unica soluzione sarà di andare a cercarla ancora. Questo è il grosso problema dell’imparare parole in Inglese: non le usiamo nel linguaggio di ogni giorno e le dimentichiamo subito. Bene, le flashcard sono la soluzione!
Una flashcard è come una nota che puoi scrivere per ricordarti la parola. Puoi anche scaricare liste complete di flashcard da ankiweb website. Anki è un programma gratuito per PC o Mac. Anche se l’app per Android o iPhone è disponibile, per iPhone non è gratuita. Questo programma è in grado di farti vedere le tue flashcard una dopo l’altra e tu hai la possibilità di decidere quanto ti ricordi ogni parola. Anki riceverà le tue risposte e deciderà quando farti vedere ancora la flashcard. In questo modo vedrai spesso una parola che non ricordi e dopo giorni una parola che hai imparato. Di solito prendevo nota di ogni nuova parola che incontravo durante il giorno sul mio smartphone e creavo le flashcard corrispondenti la sera. Con questa soluzione tu vedrai di continuo una parola fino a che non l’avrai imparata.

5. MyLanguageExchange & Meetup
Imparare una nuova lingua stando in Italia e senza andare a scuola può essere complicato. Ancora di più, trovare qualcuno con cui parlare in Inglese a volte è impossibile. Il sito MyLanguageExchange, come tanti altri, può essere molto utile a questo scopo. Su questo sito puoi trovare persone che parlano inglese e vogliono imparare italiano. Può essere molto utile per te scambiare l’italiano per l’inglese.
Se sei all’estero hai molte più possibilità di parlare con un madrelingua. Anche se vivi in uno stato Inglese può essere difficile creare buone amicizie inglesi per la differenza culturale e la barriera della lingua. Meetup è una soluzione carina per incontrare persone con i tuoi stessi interessi. Su Meetup sono disponibili molti gruppi con tanti interessi diversi e tu hai la possibilità di collegarti e partecipare agli eventi.
Quando hai un livello elementare e provi a comunicare in Inglese è probabile che le persone non riescano a capire tutto ciò che dici perchè il tuo accento è molto forte. Una buona soluzione per sapere come si pronuncia una parola se sei da solo è Google Translate.

6. Youtube & Ted
Quante volte sei andato su Youtube per vedere qualche video? Immagino parecchie volte.
Anche Youtube può essere uno strumento valido per imparare una lingua. Chiunque ha speso ore navigando su Youtube e guardando una grande quantità di video. E se guardi tutti quei video in Inglese? Potresti migliorare il tuo Inglese solamente guardando tutorial su come imparare a suonare la chitarra o altre cose. Questa è un ulterione occazione per unire le tue passioni con l’Inglese. Imparare sarà più semplice e sarai contento di faticare per capire ciò che il video dice.
Durante la mia preparazione IELTS in Sydney mi è stato consigliato da un professore il sito Ted.com. Su Ted ci sono tantissimi video di professionisti che parlano di diversi argomenti. In più, quasi tutti i video hanno il testo di ciò che viene detto e la possibilità di aggiungere i sottotitoli in tutte le lingue più conosciute. Puoi scoprire nuove cose sulla tua materia preferita e imparare interessantissime cose su altre. Psicologia, scienze, robotica e anche politica: Ted è un incredibile deposito di conoscenza.

EnglishBooks

7. Libri & Giornali
Lo so, a molti non piace molto leggere, ma quando stai imparando una nuova lingua, leggere può aiutarti tantissimo! Anche in questo caso Google può aiutarci a trovare quello di cui abbiamo bisogno. Tu puoi provare iniziando con libri per bambini se sei ad un livello elementare o libri tecnici se sei ad un livello avanzato.
Se sei all’estero e il tuo inglese è abbastanza buono dovresti provare a leggere i giornali. Trovo i giornali ancora abbastanza complicati perchè gli autori usano un linguaggio ad alto livello con slang ed espressioni idiomatiche. Devi imparare anche queste espressioni se vuoi capire tutto quello che dice un madrelingua, ma personalmente non impazzirei con quelle espressioni se il mio livello è ancora basso. Online ci sono anche tanti siti di notizie. Uno dei più famosi a Sydney è il The Sydney Morning Herald.
Leggendo libri e giornali migliorerai notevolmente il tuo vocabolario. Leggendo attivamente significa prendere nota di ogni parola o espressione che non conosci e fare ricerche per capire ogni frase che leggi. Puoi creare nuove flashcard attraverso Anki e riguardarle costantemente. E’ un’attività pesante ma questo metodo ti aiuterà a fare incredibili progressi in poco tempo. Il mio consiglio è di leggere attivamente solo se sei realmente determinato. L’altra opzione è leggere anche se non capisci qualunque cosa, cercando una parola solo se è fondamentale. Dopo che avrai letto un’intera pagina capirai il significato dal contesto.
Per tradurre parole non usare Google translate. Wordreference è un traduttore davvero professionale con spesso sinonimi ed esempi per farti capire il significato con certezza. Se sei già confidente con l’Inglese dovresti evitare traduttori e usare direttamente un dizionario Inglese. Il miglior dizionario è il Cambridge dictionary.

8. Diario o Blog
Per imparare l’inglese la gente ha anche bisogno di imparare come scrivere una buona email. Avere la capacità di scrivere senza errori di grammatica e spelling è molto importante. Può sembrare strano ma anche un madrelinguapuò spesso fare errori con parole come “questionnaire” or “entrepreneur”. In Inglese non dici esattamente quello che leggi come in Italiano. In più, alcune parole si pronunciano allo stesso modo ma si scrivono in modo diverso (hear, here / write, right) o si proninciano allo stesso modo ma si scrivono in modo diverso (red->color and read->past participle of read). L’unico modo di capire e smettere di fare errori è fare pratica in continuazione. Se sei all’estero hai probabilmente realizzato quante volte hai bisogno di scrivere una email per applicare per una posizione di lavoro o chiedere per un nuovo appartamento.
Un gran bel modo per fare pratica è quello di aprire un blog o iniziare a crivere un diario tutti i giorni. Sarà più facile scrivere di te e migliorerà il modo in cui scrivi tantissimo. Puoi scriverlo in Italiano e tradurlo in Inglese. Quando ci prendi la mano puoi iniziare a scrivere in inglese dall’inizio .

9. Fai pratica tutti i giorni
Non è importante che segui tutti questi 10 consigli ma è fondamentale seguire questo: fai pratica costantemente tutti i giorni o almeno una volta ogni 2 giorni. Fai qualcosa, guarda un film o scrivi ad un amico in America per dirgli che stai facendo. Questo è anche più importante se ti trovi in Italia perchè non hai molte possibilità di parlare in Inglese con chiunque incontri. Hai bisogno di ricordare a cosa stai puntando e trovare il tempo per continuare a far pratica.
Se hai la possibilità di iscriverti ad un corso o ad una scuola di Inglese fallo. Se hai pagato per un corso sarai più propenso a partecipare. Una scuola può seriamente aiutarti e se trovi buoni insegnanti il tuo inglese può arrivare facilmente al prossimo livello.
Un’altra soluzione per fare pratica costantemente è quella di registrarti e partecipare a forum di discussioni in linea con i tuoi interessi. Internet è affollata di forum di ogni tipo.

10. Vai all’estero
Questo è probabilmente il consiglio meno pratico. Forse non stai pianificando di laciare l’Italia, ma se vuoi davvero un gran miglioramento in poco tempo questa è la scelta migliore che puoi fare.
Qualche volta però, questa non è la soluzione. Imparare Inglese o no dipende sempre da te e andare all’estero non ti fa diventare un madrelingua Inglese. Ho incontrato molta gente che avevano lasciato il loro paese con amici per imparare inglese e viaggiare. Quasi tutti parlavano nella loro lingua per tutto il tempo usando l’Inglese solo occasionalmente. Bè, come puoi immaginare il loro Inglese migliorava, ma molto lentamente.
Lasciare l’Italia ti aiuterà comunque. Puoi trovare molto difficile star lontano dalla tua famiglia e dai tuoi amici e ti mancherà tutto, specialmente se sei da solo. Ti sentirai molto sollevato quando troverai qualcuno che parla in italiano e ha la tua stessa cultura. Ti sentirai a casa ma questa può diventare una lama a doppio taglio. Ho incontrato molti che erano pentiti di aver passato così tanto tempo con vecchi amici in Australia. Non sto dicendo che dovresti evitare i tuoi amici, ma hai bisogno di avere chiaro il tuo obbiettivo e il perchè hai lasciato l’Italia. Qualche volta ti può mancare qualunque cosa ma quando ti troverai a far fatica per ricordare un’espressione o una parola in italiano sarai sorpreso perchè saprai che stai facendo un buon lavoro.

- – -

Ricorda che non puoi caricare l’Inglese dal computer al tuo cervello. Non ancora =) E non ci sono magiche soluzioni per farlo. Hai solo bisogno di lavorare duro. Nessuno può aiutarti tanto quanto te stesso.

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La trasformazione del bruco

Poche settimane fa, mentre mi trovavo in Mildura, ascoltavo un podcast di Radiolab in cui si parlava di “Black boxes“. Una delle “scatole nere” discusse nel podcast era la trasformazione del bruco in una farfalla. L’argomento mi ha incuriosito moltissimo e ho deciso che meritava un post sul mio blog.
Come tutti sapete i bruchi creano un bozzolo dopo un periodo di tempo che varia da specie a specie e si trasforma in una farfalla che esce dal bozzolo e vola. La domanda sorge spontanea:

Caterpillar

Cosa accade dentro al bozzolo quando il bruco si trasforma?
La prima cosa che la maggior parte delle persone pensa è che al bruco crescano le ali e il corpo cambi forma di conseguenza. Bè, nulla di più sbagliato.
Se un bozzolo viene preso giusto un giorno dopo che il bruco ha iniziato la sua crisalide e rimuovete strato per strato fino a raggiungere l’interno, non troverete più il bruco, non troverete zampe ne testa, ma soltanto un liquido giallastro.

Vorresti dire che il bruco si è.. sciolto? Cosa è successo??
Questa è l’interessante domanda! Già nel 1600 le persone iniziavano a chiedersi cosa accadesse durante la crisalide. L’unica soluzione trovata allora fu che qualcosa di magico accadesse. Si pensava a qualcosa di religioso, come un miracolo in cui il bruco muore e risorge farfalla.
Alcuni studi hanno addirittura dimostrato che la farfalla (o falena) ‘ricorda’ la vita da bruco e reagisce di conseguenza. Più precisamente l’esperimento dimostrò che la farfalla evitava un odore che aveva imparato ad evitare da bruco. Questo significa che anche il cervello e la memoria viene totalmente ricostruita nel nuovo corpo.

Fantastico! Ma quindi? Come fa un bruco a diventare farfalla?
Bè, per prima cosa il bruco digerisce se stesso rilasciando enzimi per scioglere tutti i tessuti. A quanto pare il contenuto del bozzolo non sarà comunque solo un miscuglio di tessuti ma alcuni gruppi di organizzate cellule chiamate ‘dischi immaginali’ sopravvivono al processo digestivo. Già da quando il bruco si trova dentro all’uovo, prima della schiusa, queste cellule immaginali crescono per ogni parte del futuro corpo adulto. Ci sarà quindi un disco per gli occhi, le gambe, le ali, e così via. Una volta che il bruco è stato sciolto, ad eccezione delle cellule immaginali, quest’ultime utilizzano la massa di ricche proteine attorno per costruire il nuovo corpo.

Butterfly

Ecco spiegato il mistero. Quello che si può chiamare un miracolo della natura.

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La mia esperienza in farm

Il visto Working Holiday Visa (WHV) è sicuramente il visto più utilizzato da chi vuole provare una completa esperienza in Australia, lavorando e studiando. In Italia, e in molti altri stati tu puoi applicare il WHV e vivere e lavorare in Australia per un anno intero. Sfortunatamente si può applicare per questo visto solo una volta nella vita e non dopo i 31 anni.

Lavorare in una farm Australiana per 88 giorni è l’opzione disponibile più comune che il governo Australiano da a chi vuole applicare ancora questo visto. Il lavoro in farm e l’avventura all’interno dell’Australia è spesso misteriosa per chi non ha mai lasciato una grande città come Sydney o Melbourne.

Ho deciso di scrivere la mia esperienza e i miei consigli per aiutare chi vuole lasciare la città e avere gli 88 giorni richiesti per il secondo WHV. La prima cosa da fare prima di iniziare a pianificare è dare un occhiata all’National Harvest Guide che il governo aggiorna ogni anno. Il lavoro in farm non è disponibile per tutto il tempo e ovunque perchè sono guidati dalle stagioni (la frutta non cresce tutto l’anno).

RoadTrip

Ho personalmente lavorato in Cobram e Mildura, entrambe in Victoria (vicino al confine con NSW) ma lavori di raccolta non sono molto diversi nelle altre regioni Australiane. Il consiglio principale che do è di comprare una macchina e partire. Trovare un lavoro su Gumtree da Sydeny o Melbourne o un altra città è possibile ma molto difficile. Oltretutto, è difficile trovare solo un lavoro lungo abbastanza da completare i giorni e con una macchina sarà facile trovare subito un nuovo lavoro. La maggior parte dei datori di lavoro cercano infatti persone pronte e disponibili per lavorare il giorno dopo e non hanno trasporto o posti per dormire. Lasciare una città senza la certezza di un lavoro può essere scoraggiante ma ho lavorato per circa una decina di farm e ogni volta ho trovato lavoro in non più di 3 giorni.

Un altra cosa importante è il pagamento. Sono stato molto deluso dal pagamento per ogni lavoro. I datori di lavoro sanno molto bene quanti ragazzi cercano lavoro in farm per avere un secondo visto o solo per mettere da parte un pò di soldi e viaggiare. L’Australia è uno degli stati più indicati per road-trip. Per questo motivo i pagamenti sono molto bassi e quasi sempre basati su quanta frutta puoi raccogliere e quando veloce sei. Per fortuna, la vita in farm è tranquilla e tu non puoi spendere soldi se non per cibo o benzina. Non ho mai avuto problemi a mettere da parte soldi.

RedBack

Una cosa che potrebbe spaventare qualcuno è la presenza di animali pericolosi. L’Australia come sai ne è piena, ma loro non sono così pericolosi come la gente pensa. Tutti gli animali sono spaventati di noi e con un pò di attenzione diventa molto difficile essere morsi da un ragno o un serpente. Mentre ero in Cobram stavo camminando nell’erba alta in un parco nazionale con le mie infradito. Appena ho visto un serpente Red Belly a un metro di distanza dai miei piedi ho capito che camminare lì non non era stata una magnifica idea. Il serpente però, è scappato sotto l’erba pochi secondi dopo. In secondo luogo, quando lavoravo con i grappoli d’uva ho avuto l’occasione di vedere parecchi ragni Redback spiders. Loro sono molto comuni in NSW e Victoria e pericolosi, ma non così pericolosi come la gente crede. Non solo è molto difficile venire morsi da un ragno ma spesso il morso non ha nemmeno bisogno dell’anti-veleno. Sicuramente, è meglio ricordarsi il numero di emmergenza Australiano (000).

Il lavoro in farm è molto duro ma ci sono anche dei vantaggi. L’Australia è piena di viaggiatori, i piccoli paesi sono più rilassati che le grandi città e la gente è spesso molto gentile e disponibile. Ho avuto la possibilità di incontrare tantissima gente e creare nuove amicizie da tutto il mondo.

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Primi giorni a Sydney

Rieccomi in Sydney! Il viaggio è andato bene a parte un camion che a metà strada era nella mia corsia e voleva riportarmi in Mildura. Per fortuna l’autista si è reso conto che non era una buona idea portarmi indietro e ha sterzato per tornare nella sua corsia velocemente!

hume-hwy
Dato che Canberra era sulla strada del ritorno ho deciso di visitarla. La città è molto piccola e molto “precisa”. Visitandola diventa chiaro che è stata costruita per essere la capitale perfetta. Gli edifici sono squadrati e danno sempre impressione di serietà. Il “Parliament House” è incredibile, costruito su una collina rialzata come un castello e con il panorama sulla città. Subito sotto il vecchio “Parliament House” diventato il museo della democrazia. Interessante per imparare qualcosa in piú sulla storia del governo Australiano.

Parliament House Canberra
Arrivato a Sydney mi sono reso conto che avere la macchina non era piú un vantaggio. I parcheggi a Sydney sono tutti a pagamento e con limite di tempo. Ho passato tutto il pomeriggio cambiando posto ogni 2 ore, e passando un’ora a guidare nel mezzo per trovare un nuovo parcheggio.
Per fortuna con l’aiuto di un amico australiano che mi ha dato i giusti consigli ho trovato il mattino seguente un segretissimo parcheggio illimitato e gratuito! La macchina resterà lí per sempre. O almeno fino a quando non la venderó. (:
Risolto il primo intoppo, mi sono dedicato al secondo grosso problema: comprare la Nutella che era finita durante il viaggio! :-)
Tutto va ora nel verso giusto, l’Italia ha vinto la prima partita dei mondiali (i coinquilini inglesi del mio nuovo appartemento non sono contenti :-) ) e sono pronto per iniziare la preparazione all’esame IELTS!

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Back in Sydney

È tempo di tornare a Sydney. (:
Dopo i miei ultimi 3 mesi in Mildura e dintorni, finalmente ho i miei giorni di lavoro in farm con tutte le carte in regola per restare un secondo anno in Australia.LRGMelbourneFriendsMilduraFriends Finita la stagione dell’uva ho dovuto lottare un pó per trovare altri lavori ma ora posso abbandonare la vita contadina e continuare il percorso verso i miei obbiettivi.
Mi mancherà questo posto. Il lavoro in farm è faticoso ma utile contro lo stress.
Ho conosciuto molte persone in questa avventura e spero di rincontrare tutti quanti !! (: Mi mancherete!
-
Il prossimo passo quanto sarò a Sydney? Raccogliere i frutti (o meglio i risultati, di frutta non ne voglio raccogliere piú) del mio viaggio in Australia.
Per avere un lavoro professionale in Australia il governo richiede per la maggior parte dei casi la certificazione IELTS. E’ una dei grandi ostacoli che chi vuole una carriera in Australia deve affrontare. Lascieró Mildura nei prossimi giorni per iniziare il corso di preparazione IELTS la prossima settimana. Non vedo l’ora di reincontrare gli amici in Sydney e di iniziare la nuova scuola!
Ora inizio a mettere insieme le mie cose e a programmare il mio rientro. (:

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Melbourne & Great Ocean Road

Sono tante le emozioni che regala una scelta come quella di lasciare il proprio paese e partire per andare cosí lontano. E una di queste è il vedere posti visti solo in fotografia. La prima volta era stata quando ho visto per la prima volta l’immagine dell’opera house e dell’harbour bridge a Sydney. Ero con una cara amica e, come una fotografia nella mia mente, ho realizzato di aver raggiunto quello che volevo. (:
Altre incredibili immagini le ho incontrate mesi più avanti quando mi trovavo alla Notte Bianca di Melbourne e percorrendo la Great Ocean Road.
Non ho molto da dire riguardo in quanto mi sono fermato soltanto una decina di giorni.
Queste sono invece alcune fotografie scattate durante il mio viaggio da Sydney a Mildura:

Sydney, NSW Cobram, Victoria Great Alpine Road, Victoria Philip Island, Victoria Melbourne, Victoria Twelve Apostoles, Victoria
<
>
Great Alpine Road, Victoria

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Ridammi La Gioconda

Conoscete tutti la storia di una delle piú famose opere del mondo??

GiocondaInSydney

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Un mese fa, parlando con un mio caro amico, raccontavo dei numerosi ragazzi e ragazze francesi che ho incontrato mentre mi trovavo in Cobram. La sua risposta fu “digli di ridarti indietro La Gioconda! :-)”.
Incuriosito ho fatto qualche ricerca su internet per leggere la storia del dipinto e mi sono accorto che è una storia molto interessante. La storia del furto nel, 1911 risulta anche divertente!
Se un giorno mi troveró a Parigi il quadro sarà una cosa che vorró sicuramente vedere con i miei occhi. L’immagine a destra è un fotomontaggio realizzato da me della gioconda in Sydney. :-)
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Questa la sua storia:
La Gioconda fu dipinta da Leonardo da Vinci, a Firenze, nel 1503 e rappresenta la Monna Lisa, moglie del mercante Francesco del Giocondo. L’opera fu portata dal maetro in Francia nel 1516 dove fu menzionata per la prima volta nel 1525 e fu acquistata da Francesco I. Visualizzazioni ai raggi X hanno dimostrato che sono presenti 3 versioni del dipinto, ritoccato da Leonardo durante questi 20 anni.
Nel 1625 un ritratto chiamato “La Gioconda” fu descritto nella lista delle collezioni reali francesi che si trovava probabilmente nel castello di Fontanbleau dal 1542.
Attorno al 1684 Luigi XIV fece trasferire il quadro a Versailles e dopo la Rivoluzione francese venne spostato al Louvre.
Napoleone Bonaparte se ne impossessò per un breve periodo (poi fu riportata al Louvre) facendola appendere nella sua camera da letto.
Nel 1870-1871, durante la guerra Franco-Prussiana, La Gioconda venne trasferita in un posto sicuro e controllato da persone affidabili.
Il furto del famoso dipinto avvenne la notte tra il 20 e il 21 Agosto 1911, prima di un giorno di chiusura del museo. La polizia non riuscì a trovare il dipinto che rimase nel buio. Si venne a sapere dopo circa un anno che Vincenzo Peruggia, un ex-impiegato del Museo, originario di Dumenza (comune italiano nel Luinese) lo aveva rubato tenendolo semplicemente sotto il cappotto facendosi anche aprire la porta da un idraulico. Vincenzo era convinto che il dipinto, realizzato da un pittore italiano, fosse esclusiva proprietà dell’Italia e nel 1913 lo portò a Firenze con l’intento di farne dono all’Italia ma venne arrestato. Egli  dichiarò di aver passato due anni “romantici” con la Gioconda appesa sul suo tavolo della cucina.
Con il clima di amicizia che regnava nei rapporti tra le due nazioni, La Gioconda rimase in Italia per diverso tempo, seguendo un ‘tour’ tra le più famosi città: Uffizi a Firenze, ambasciata francese di Palazzo Farnese a Roma, Galleria Borghese. Infine, tornò definitivamente al Louvre a Parigi.
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Buona Pasqua!

Buona Pasqua a tutti!! :)

Easter2014

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Cobram

Sydney, quanto mi mancherai.. Ripetevo mentre la città con la sua torre e l’Harbour Bridge mi scorrevano davanti per l’ultima volta. Ero in macchina in direzione Cobram, un piccolo paese sul fiume Murray (il fiume che segna il confine tra New South Wales e Victoria). Finalmente vedevo qualcosa diverso da Sydney e più vicino alla vera Australia, no grattaceli e rumore, solo una terra inabitata senza fine e 3 compagni di viaggio con cui condividere un’avventura. Io, 2 ragazzi tedeschi e una ragazza canadese. Il progetto: fare almeno un mesetto di lavoro in farm e poi viaggiare per l’Australia, visitare il possibile e terminare i 3 mesi di lavoro in farm richiesti per il secondo visto.
Inutile dire quanto ci si diverte e quante persone si conoscono in un viaggio così e questo è il motivo per cui tutte le persone che hanno fatto un’avventura del genere non vedono l’ora di ripartire ancora.
La gran parte dei backpackers presenti in Cobram erano francesi e la sera più che essere in Australia mi sembrava di essere nella periferia di Parigi. Noi, dormivamo in campeggio su una spiaggia sulla riva del fiume. Lì, finalmente, ho visto i canguri! E mi sono messo a ridere a crepapelle a vedere come saltellavano! Osservavano curiosi e scappavano se provavi ad avvicinarti.IMG_1434
Durante la permanenza iniziavo a capire che il progetto iniziale non andava come doveva perchè ognuno di noi aveva un progetto diverso in testa ma il mezzo di trasporto era uno solo. Bisognava cercare una soluzione.
In Cobram per la prima volta ho sentito la lingua australiana (che dicono sia inglese ma io non ci credo troppo). Sentir parlare e riuscire a capire il trattorista della farm o il ranger che veniva a fare il suo classico giro sulla riva del fiume era improponibile. “Is that shila staying with ya? And is that bloke over there travelling with ya?” :-)
Siamo rimasti in Cobram circa un mese e abbiamo raccolto melanzane, pere, pesche e nocipesche. Dormivamo in New South Wales e il giorno andavamo in Victoria per lavorare. La sera, a ‘Parigi’, sull’altra riva del fiume in compagnia degli altri backpackers a cucinare.
Abbiamo lasciato Cobram alla fine di Febbraio in direzione Melbourne passando attraverso le montagne. Cosa ricorderò sempre di Cobram? I primi canguri e il primo koala avvistato (e la sua pelliccia morbidissima :-) ), la lingua australiana, il mitico trattorista della farm e la piccola Parigi.

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Sydney

Spesso mi viene chiesto perchè ho lasciato l’Italia. Potrei parlare per ore a riguardo ma per essere breve, i motivi possono essere riassunti in poche parole: volevo abbandonare la mia routine, cavarmela da solo di fronte alle difficoltà, imparare l’inglese e riuscire a trovare un lavoro che fosse almeno allo stesso livello del lavoro che avevo in Italia.
Erano le 6 del mattino quando atterrai a Sydney. Il sole iniziava ad illuminare l’aereoporto affollato e io cercavo di recuperare in fretta il mio bagaglio. Dopo aver aspettato troppo, certo che non l’avrei mai piú rivisto, il bagaglio salta fuori sul nastro. Felice per il recupero, inizio a preoccuparmi delle guardie che avrebbero potuto distruggerlo alla ricerca di droghe o altre sostanze non permesse. Fortunatamente, come sospettato, nulla di tutto ció che avevo visto in televisione accadde e l’unico controllo accurato lo fece un pastore tedesco in 10 secondi.
Mi riprendo un attimo, faccio un sospiro, guardo fuori, e sorrido (: finalmente in Australia!
Di certo la prima cosa che mi stupí era il vedere tutti guidare sulla sinistra!
Avevo l’impressione che tutti fossero impazziti e andassero contromano. E mentre realizzavo, pensavo a quello che mi sarebbe successo in questo nuovo continente.
Sono rimasto a Sydney piú di 4 mesi in cui ho vissuto nuove esperienze e sono nate grandi amicizie. Durante i primi 2 mesi ho frequentato una scuola d’inglese in cui ho migliorato molto il mio livello e ho conosciuto tantissime persone. Lavoravo come pizza delivery driver nei sobborghi a est di Sydney. Era divertente essere l’italiano che consegnava le pizze con lo scooter e le mance non erano male ma di certo non era il lavoro che avrei voluto fare per il resto della vita. :-)
Molte cose mi stupirono a Sydney come il vedere le persone sorridere ad ogni momento e il non sentire parlare in continuazione di problemi. Mi stupì il successo che l’immagine italiana ha all’estero che mi rende fiero ad ogni momento. E infine mi stupirono anche piccole cose come divertente suono dei semafori pedonali allo scattare del verde o l’olio spray per barbecue in vendita nei supermercati. La prima volta che la cassiera mi chiese “Hey, come va oggi??”, mi sono chiesto “ma chi è?? La conosco??!”. Poi ho capito che ‘come va?’ in Australia (e negli altri paesi di lingua inglese) è ‘regola’ e arriva sempre dopo il ‘ciao’.
Ho deciso di lasciare la città per lavorare in farm, assicurandomi un secondo anno ed essere certo di avere abbastanza tempo per raggiungere i miei obbiettivi.
Sydney mi ha dato molto e non vedo l’ora di tornarci per ammirare ancora una volta l’Opera House e il suo fratello Harbour Bridge. (:

Sydney, NSW

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