Sydney

Spesso mi viene chiesto perchè ho lasciato l’Italia. Potrei parlare per ore a riguardo ma per essere breve, i motivi possono essere riassunti in poche parole: volevo abbandonare la mia routine, cavarmela da solo di fronte alle difficoltà, imparare l’inglese e riuscire a trovare un lavoro che fosse almeno allo stesso livello del lavoro che avevo in Italia.
Erano le 6 del mattino quando atterrai a Sydney. Il sole iniziava ad illuminare l’aereoporto affollato e io cercavo di recuperare in fretta il mio bagaglio. Dopo aver aspettato troppo, certo che non l’avrei mai piú rivisto, il bagaglio salta fuori sul nastro. Felice per il recupero, inizio a preoccuparmi delle guardie che avrebbero potuto distruggerlo alla ricerca di droghe o altre sostanze non permesse. Fortunatamente, come sospettato, nulla di tutto ció che avevo visto in televisione accadde e l’unico controllo accurato lo fece un pastore tedesco in 10 secondi.
Mi riprendo un attimo, faccio un sospiro, guardo fuori, e sorrido (: finalmente in Australia!
Di certo la prima cosa che mi stupí era il vedere tutti guidare sulla sinistra!
Avevo l’impressione che tutti fossero impazziti e andassero contromano. E mentre realizzavo, pensavo a quello che mi sarebbe successo in questo nuovo continente.
Sono rimasto a Sydney piú di 4 mesi in cui ho vissuto nuove esperienze e sono nate grandi amicizie. Durante i primi 2 mesi ho frequentato una scuola d’inglese in cui ho migliorato molto il mio livello e ho conosciuto tantissime persone. Lavoravo come pizza delivery driver nei sobborghi a est di Sydney. Era divertente essere l’italiano che consegnava le pizze con lo scooter e le mance non erano male ma di certo non era il lavoro che avrei voluto fare per il resto della vita. :-)
Molte cose mi stupirono a Sydney come il vedere le persone sorridere ad ogni momento e il non sentire parlare in continuazione di problemi. Mi stupì il successo che l’immagine italiana ha all’estero che mi rende fiero ad ogni momento. E infine mi stupirono anche piccole cose come divertente suono dei semafori pedonali allo scattare del verde o l’olio spray per barbecue in vendita nei supermercati. La prima volta che la cassiera mi chiese “Hey, come va oggi??”, mi sono chiesto “ma chi è?? La conosco??!”. Poi ho capito che ‘come va?’ in Australia (e negli altri paesi di lingua inglese) è ‘regola’ e arriva sempre dopo il ‘ciao’.
Ho deciso di lasciare la città per lavorare in farm, assicurandomi un secondo anno ed essere certo di avere abbastanza tempo per raggiungere i miei obbiettivi.
Sydney mi ha dato molto e non vedo l’ora di tornarci per ammirare ancora una volta l’Opera House e il suo fratello Harbour Bridge. (:

Sydney, NSW

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Redback

Non è vero che in Australia rischi di essere ucciso da qualunque cosa si muova. I ragni e i serpenti scappano, i coccodrilli ti mangiano solo se decidi di fare il bagno dove c’è scritto “non fare il bagno – pericolo coccodrilli”, e i canguri non vogliono fare a pugni ma ti guardano incuriositi prima di scappare.
RedbackSpider
I ragni pericolosi ci sono ma se chiedete ad un australiano “should i be worried?” lui ti rispoderà “ahah no worries! They’re just spiders!”. Se sei stato qui per almeno un paio di settimane nella tua vita probabilmente conosci il Redback spider, una specie di ragni molto comune in Australia, appartenente alla famiglia della vedova nera. Ottima scelta l’Australia! Dicevano..
Il 12 Settembre 2013 ho lasciato l’Italia per venire in Australia. Il mio obbiettivo dopo la partenza era cambiare aria, conoscere nuove persone, imparare l’inglese e cercare nuove opportunità lavorative. Con il passare del tempo mi sono reso conto che trovare un buon lavoro non era poi cosí semplice in un anno senza un buon inglese e ho quindi deciso dopo 4 mesi di cercare lavoro in una farm australiana per poter prolungare la durata del mio visto (il Working Holiday Visa permette agli italiani di stare un anno in australia e puó essere fatto soltanto una volta nella vita a meno che non si lavora per 88 giorni in una farm).
Mi trovo in un paese chiamato Mildura nello stato del Victoria (link) e vivo in una casa condivisa con altri ragazzi. Qui sto lavorando in una farm che produce uva da tavola e proprio qui, spesso, incontro il piccolo ragnetto dalla striscia rossa! Fortunatamente io e la mia forbice abbiamo la meglio e il piccolo assassino rimane sempre senza zampe o tagliato in 2.
Mi fermeró qui probabilmente per i prossimi 2 mesi per completare i miei giorni. Il lavoro è noioso ma almeno riesco a risparmiare soldi che mi verranno utili a breve. Spesso l’ambiente è divertente con il supervisore turco che ripete le solite poche frasi in inglese che conosce (“too much green!”, “good clean, after table!”, “smoko finish! Come here!” (smoko = break –  australian slang), “good boy, good boy!”).
Questa é l’opera d’arte creata da un ragazzo Canadese (soprannominato “Rambo” dal supervisore) durante il lavoro (che a volte diventa chiaramente noioso) :-) :
SparrowOfGrapes
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Blog online!

Great Ocean Road
E finalmente eccomi qui con il mio blog! Era da circa 2 settimane che sparavo messaggi in giro dicendo che lo avrei aperto a breve! Ed ora sono qui pronto a scrivere!
Già da prima di lasciare l’Italia avevo l’idea di aprirlo. Sono partito più di 6 mesi fa per mollare la mia routine e cercare nuove opportunità ed esperienze. Destinazione Australia! Da quando sono atterrato a Sydney il 14 Settembre 2013, i miei amici hanno iniziato a scrivermi incuriositi chiedendomi che combinavo. Qui finalmente potró raccontare a tutti quel che combino, dare consigli a chi vorrebbe partire come me e discutere di argomenti interessanti scovati nel web, passioni e interessi. Infine sarà un ottima pratica per me tradurre gli articoli dall’italiano all’inglese.
Non so con che frequenza scriveró, questo è il mio primo articolo e spero che non sia anche l’ultimo :-) , ma mi metteró di impegno per non abbandonarlo. Naturalmente i vostri commenti saranno un ottimo incentivo per me per continuare a scrivere!
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One Response to Blog online!

  1. Alessandro says:

    Sarò serio in questo blog! Lo prometto..
    Questo sarà il TOP dei blog! Ovviamente secondo a Cucinadaale8.altervista.org ahah
    Cmq metti una foto della tenda ke spacca.
    Nel marsupio al canguro!
    Cosi m hai detto ke si dice al posto di ‘in bocca al lupo’

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